| Regione dell'Italia centro-meridionale, bagnata dal Mar Adriatico e delimitata dall'Abruzzo, dal Lazio, dalla Campania a e dalla Puglia. Divisa nelle due province di Campobasso (capoluogo) e di Isernia. Il territorio si stende dalla costa adriatica al crinale appenninico, spingendosi per buon tratto anche sul versante tirrenico della catena, in quanto comprende gli alti bacini imbriferi del Volturno e del Tammaro. I rilievi appenninici, presentano l'orientamento generale dell'Appennino Abruzzese, di cui però non ripetono la disposizione a catene parallele, ma anzi offrono un andamento piuttosto irregolare. Procedendo verso l'Adriatico, alle formazioni mioceniche e al movimentato paesaggio montuoso dell'Appennino vero e proprio succedono le ondulazioni subappenniniche, dai profili arrotondati, costituite prevalentemente da arenarie e argille plioceniche, soggette a frequenti fenomeni di erosione. Il paesaggio collinare si attenua a mano a mano che ci si avvicina al mare e trapassa gradualmente alla cimosa litoranea, chiusa da un costa non di rado alta e pittoresca. A causa delle rilevanti differenze ambientali tra la fascia costiera e i rilievi dell'interno e della diversa distanza dal mare, il clima molisano presenta una gamma assai varia di caratteristiche, da quelle tipicamente marittime del litorale a quelle continentali dell'interno montuoso. L'unico fra i maggiori fiumi molisani che scorra interamente nel territorio regionale è il Biferno, che sfocia nell'Adriatico fra Termoli e Campomarino. All'Adriatico scendono, anch'essi incidendo valli trasversali al sistema appenninico e fra loro sub-parallele, pure il Trigno e il Fortore, al limite del territorio regionale. Sul versante tirrenico scendono invece il Volturno e il Tammaro, che interessano la regione molisana solo col settore superiore del loro bacino imbrifero.
Folclore I Molisani conservano ancora usi e costumi antichi. Evidenti gli influssi dell'Europa orientale, con cui i commerci hanno radici antiche, così come reciproco fu l'influsso tra Romani e Molisani. Nelle province di Campobasso e di Isernia si usano ancora gli zampitti, calzari di cuoio annodati con striscioline di pelle, di origine romana. Dei bellissimi costumi regionali restano tracce in alcuni paesi, specie nella valle del Biferno, dove vengono indossati in occasione di alcune festività. Caratteristica degli abiti sono la pieghettatura, la ricchezza dei ricami e le maniche staccabili, che ai primi caldi vengono abbandonate. Se i costumi femminili variano da paese a paese, gli abiti maschili, indossati ora soltanto nelle grandi feste, hanno una foggia comune: giacca corta con colletto di velluto, pantaloni fino al ginocchio, fermati da due bottoni, cappello nero con sottogola. Forte, nel molisano, il sentimento religioso, che esteriormente si manifesta in processioni, in sacre rappresentazioni e in pellegrinaggi. Tra tutte le feste va segnalata quella del Corpus Domini di Campobasso in cui Misteri o Miracoli sono rappresentati ormai da due secoli con eguale passione. Famoso, fra tutti i Misteri, quello di Sant'Antonio abate. Si tratta di una specie di “quadro vivente” con personaggi sacri portati a spalla su grandi barelle da sei uomini che di tanto in tanto si danno il cambio. Danze e canti costituiscono una bella tradizione di tutto il Molise, specie della valle dell'alto Volturno. Da segnalare la Canzone d'amore di Boiano, il Pianto di S. Nicola di San Polo Matese. Tra le feste più sentite sono naturalmente quelle del Natale e della Pasqua. La Domenica delle Palme è stata scelta per lo scambio dei regali tra fidanzati. Celebratissime, la festa profana del Calendimaggio e la festa di San Giovanni. Sempre di gran pregio l'artigianato, specie nella regione di Campobasso, dove prospera l'industria dell'acciaio traforato. Diffuso è il pizzo lavorato al tombolo e ancora in uso sono la tessitura a mano, la produzione di ceramica, di terracotta, di stoviglie, di coltelli, di forbici (specie a Frosolone), tutto generalmente venduto nelle fiere dei santi patroni.
Gastronomia Le usanze gastronomiche del Molise sono affini a quelle abruzzesi esistendo strette analogie in fatto di colture agrarie, allevamento di bestiame, preparazione di latticini, lavorazione di carne suina. Tra le carni predominano quelle di agnello e capretto preparate allo spiedo o alla cacciatora con copioso peperoncino rosso; abbondanti i legumi e le verdure consumati crudi o cotti (sedani, finocchi, broccoli neri, peperoni) ed, esclusiva della cucina molisana, la zuppa di ortiche. Nel settore dolciario si distinguono i caragnoli e i picellati, aromatizzati con cannella, garofano, odore di scorza di arancia. In tutta la regione sono prodotti vini bianchi e rossi. |