Home Page  Sitemap  Regolamento  Contattaci
  Viaggi Turismo
   Mare Italia      Traghetti      Crociere   
Sul Web Sul sito
powered by
  Friuli V. Giulia
  Alimini Smile Park
  Barone Di Mare
  Giardini d Oriente
  Marina Bruni
  Marina del Marchese
  Traghetti
  Villaggio club Cala Verde
  Villaggio Le Muse
  Cerca gli sconti
  All Inclusive
  Bambini Gratis
  Consumi energetici inclusi
  Culla Gratis
  No Tessera Club
  Noleggio Sci riduzione
  Periodo fisso
  Piano famiglia
  Prenota Prima
  Riduzioni bambini
  Scuola Sci riduzione
  Servizio Spiaggia incluso
  Single
  Skipass riduzione
  Soggiorni Liberi
  Sposi
  Terza eta
  Traghetto Gratis
  Vacanza Gratis
  Vacanza lunga
Mare Italia » Friuli V. Giulia
INFORMAZIONI
Superficie7.855 kmq
Popolazione1.183.094 ab.
Densità151 ab./kmq
Comuni219
CapoluogoTrieste

LINK UTILI
MeteoClicca e visita

Friuli V. Giulia


Regione dell'Italia nordorientale, confinante a con l'Austria, con la Slovenia, con il Veneto e si affaccia al Mar Adriatico. E'divisa nelle province di Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste. E' formata da una parte montuosa a nord (la Carnia) e da una regione pianeggiante a sud. La zona montuosa comprende il versante meridionale delle Alpi Carniche (monte Coglians, 2780 m) e il settore occidentale delle Alpi Giulie (Jôf di Montasio, 2753 m), rilievi elevati, costituiti in prevalenza da rocce del Paleozoico, ai quali si contrappone, a sud del lungo solco Tagliamento-Fella-Resia, il sistema prealpino friulano, costituito in prevalenza da rocce calcareo-dolomitiche del Mesozoico e diviso dal solco trasversale del Tagliamento in Prealpi Carniche a ovest e Prealpi Giulie a est. Procedendo verso sud, si succedono i bassi rilievi subalpini costuiti da rocce marnose e arenite e quindi l'ampia pianura friulana, divisa in alta, permeabile e ciottolosa, e bassa, impermeabile e fertile, separate dalla linea delle risorgive. Le coste sono basse a ovest, dove si aprono le lagune di Marano e di Grado  alte e dirupate a est, là dove i rilievi del Carso Monfalconese e del Carso Triestino si spingono fino al mare. Il clima presenta caratteri molto diversi tra la fascia costiera, dove è marcato l'influsso del mare, e i rilievi montuosi dell'interno: La regione è amministrata con uno Statuto speciale che le riconosce una particolare forma e condizione di autonomia, in ossequio alle sue particolari condizioni geografiche, etniche e storiche. Zona prevalentemente montana, ha subito notevole influsso dalla vicinanza e dagli scambi con Iugoslavi e Tedeschi. Come esempio tipico del diffondersi di usi stranieri si può ricordare lis cidulis, rotelle di abete o di faggio forate nel centro, messe nel fuoco e poi fatte ruzzolare giù da un'altura in occasione del Capodanno Come dovunque in Italia, anche nel Friuli-Venezia Giulia sono molto sentite le feste religiose che conservano, accanto alle manifestazioni liturgiche, celebrazioni di origine pagana. Grandi falò su cui è innalzata una croce vengono accesi a Villalta di Chions (Udine) alla vigilia dell'Epifania, dove al senso religioso si allea l'intenzione propiziatoria per il nuovo raccolto. A Cividale l'Epifania viene invece celebrata con la famosa “messa dello spadone” secondo un rituale che risale al secolo XIV: sull'esempio degli imperatori franchi e tedeschi, un diacono col capo coperto da un elmo benedice i fedeli con uno spadone. La tradizione dei falò è viva in tutta la regione e se all'Epifania si vuol propiziare il rinascere in genere di tutta la vegetazione, nel giorno di San Giovanni il fuoco ha il compito di allontanare le bufere, le tempeste, le avversità del tempo che possano guastare le messi. Danze e canti sono diffusi sia nell'area friulana sia in quella della Venezia Giulia. Poco portati ormai i bellissimi costumi, che si possono ammirare nei due musei di arti e tradizioni popolari di Udine e di Tolmezzo, dove sono raccolti anche stupendi esemplari dell'artigianato regionale: ferri battuti, rami sbalzati, legni scolpiti, intagliati e intarsiati, mobili rustici, tele e tessuti fatti a mano e le ceramiche. In tutta l'area giuliana risaltano, invece, le tradizioni legate ai costumi marinari, alle credenze dove la fantasia si allea ad antiche superstizioni. Le leggende del “gatto marino” che regala pesci d'oro a chi gli dà farina, olio e biscotti, del “folletto” capace di rompere il timone, stracciare le vele, chiamare saette, del “serpente” che avviluppa le barche e impedisce ai bragozzi di navigare, e del sione, terribile nembo che scaglia le barche sulla spiaggia, sono ancora narrate con le relative formule di scongiuro. Sempre legato alla tradizione antica, il carnevale di Trieste, che si conclude col rogo del fantoccio che lo simboleggia. Tra le celebrazioni più care e più radicate, va ricordata la processione del “perdono di Barbana”; si svolge a Grado la prima domenica di luglio dal lontano 1327, anno di una terribile pestilenza: gli scampati  pronunciarono un voto, i  osservanza del quale portano, con una fila ininterrotta di barche, un'antica immagine bizantina della Madonna  fino al santuario dell'isola di Barbana lungo i canali della laguna.

Gastronomia
La cucina regionale resta saldamente ancorata alle vecchie ricette. La cucina friulana e quella triestina, che convivono in questa regione, denunciano un fondo comune: la gastronomia veneta. Un posto larghissimo sulle mense della regione hanno le zuppe, le minestre e i minestroni di fagioli, rape e ogni sorta di verdure, invariabilmente conditi con lardo affumicato, che hanno il loro più tipico esempio nella iota. Tra i piatti di carne, vanno citati il gulasch, di origine ungherese, e la costoletta alla viennese, del tutto simile a quella alla milanese ma tagliata nella coscia di vitello. Della carne di maiale si fa largo consumo sia fresca, sia insaccata (luganica del Carso), sia come prosciutto crudo, stagionato all'aria (celebre quello di San Daniele del Friuli). Il pesce compare raramente sulle mense della regione; fa eccezione Trieste con alcune prelibate specialità: il brodetto, il pesce in savòr, il fritto di scampi. Cibo tipico, popolare in tutto il Friuli-Venezia Giulia, è la brovada: rape bianche fermentate sotto vinacce e trinciate in listerelle, come i crauti; servono di contorno al cotechino (il prelibato musett) e al lesso, insieme alle salse a base di frutta, di semi aromatici e di cren, di derivazione austriaca. Anche la squisita pasticceria risente l'influenza dei Paesi limitrofi; si ricordano la gubana e il pressnitz (dolci pasquali), la potiza natalizia, i chifeleti, gli strucoli, ecc., tutti di pasta dolce e ripieni generalmente di uva secca, noci, mandorle, pinoli, ecc. Ottimi sono anche i vini genuini di produzione locale, dai bianchi (tocai, sauvignon, pinot grigio, picolit, vini del Collio) ai rossi (cabernet, pinot nero, merlot, refosco). Non mancano inoltre i liquori, tra cui il nocino goriziano, lo slivoviz  (distillato dalle prugne) originario della Croazia, grappe di vinaccia di otima qualità.

 

 

 

News Turismo
Aggiungi ai preferiti
  Newsletter
Ricevi le ultime offerte
Nome
E-mail
Iscriviti Cancellati
  Villaggi Top Calabria
  Baia degli dei
  Baia dei Canonici
  Garden Resort
  Hotel club Cala Longa
  Il Cormorano
  Itaca Hotel
  Marina Bruni
  Marina del Marchese
  Minerva
  Nausicaa Village
  Park Hotel Mirabeau
  Porto Kaleo
  Scoglio della Galea
  Serene Village
  Sunbeach Resort
  Sunshine club
  Villaggio club Cala Verde
  Villaggio Le Muse
  Villaggio Porto Rhoca
  villaggio triton villas
  Villaggi Top Puglia
  Alimini Smile Park
  Barone Di Mare
  Grand Hotel Serena
  Nova Yardinia Resort
  Pugnochiuso Resort
  Thalas Hotel Club
  Torre Serena Village
  Villaggi Top Sicilia

  Alkantara
  Baia Calavà
  Baia dei Mulini Hotel
  Holiday Club Naxos
  Kamarina Residence
  Naxos Beach
  Russott Hotel
  Villaggio Club Kastalia

 Home Page  |  Sitemap  |  Regolamento  |  Contattaci
© 2000-2011 I Viaggi di Sindbad - tutti i diritti riservati - P.iva 01884950799
Telefono 199 440 821