| Centro in provincia di Latina, a 57 km dal capoluogo, a 55 metri sul livello del mare, sul litorale tirrenico fra Terracina e Gaeta; il nucleo più antico dell'abitato si raccoglie su un dosso calcareo ed è racchiuso in parte dalla cinta muraria medievale. Nei dintorni sono i resti di una villa romana di età imperiale, caratterizzata da una grotta, detta grotta di Tiberio, adattata a triclinio e ninfeo, con piscina circolare al centro, originariamente decorata da grandi gruppi scultorei venuti in luce in frammenti a iniziare dal 1956. I gruppi raffigurano episodi della guerra troiana (Menelao e Patroclo, Ratto del palladio) e delle avventure di Ulisse. Relativi a questi ultimi sono il gruppo di Polifemo accecato da Ulisse e dai suoi compagni e quello della nave di Ulisse assalita da Scilla, originariamente collocato al centro della piscina (ora tutte le opere sono conservate nel museo locale); la nave reca i nomi degli scultori rodi Agesandro, Atenodoro e Polidoro, autori anche del celebre Laocoonte vaticano. Sono stati trovati anche i frammenti di un gruppo di Ganimede e l'aquila, appeso alla volta della caverna. Per quanto molto discusse, queste opere sono generalmente considerate copie romane di originali ellenistici. |