| Centro in provincia di Sassari, a 141 km a dal capoluogo, a 44 metri sul livello del mare nella Gallura settentrionale, su un pianoro roccioso all'imbocco occidentale delle Bocche di Bonifacio. Abitato fin da tempi antichissimi,il primo insediamento nella zona risale al periodo nuragico del quale è possibile trovare traccia presso alcuni siti archeologici che si trovano nelle immediante vicinanze del centro abitato. Fu dominato dai romani che crearono i due centri abitati di Longonis e Tibula e che utilizzarono la zona per tagliare le pregiate rocce di granito che venivano utilizzate, una volta rifinite, per la costruzione di monumenti e di ville nobiliari della Roma antica. Nel medioevo qui fu fondato dai Pisani il borgo di Longonsardo la cui importanza crebbe in modo considerevole nel XIII° e XIV° secolo tanto che diventò uno degli unici quattro porti della Sardegna, per poi decadere a causa delle scorrerie di pirati e contrabbandieri da cui il signore del tempo, il re di spagna Filippo II cerco di difendere la popolazione costruendo una torre militare. La zona fu dunque abitata per oltre un secolo solamente dalle guarnigioni dei soldati, ma nel XIX secolo ci fu la sua rinascita, in quanto a capo della guarnigione piemontese, che stanziava nella torre, fu assegnato come comandante Francesco Maria Magnon il quale si rese conto che per eliminare il problema del contrabbando non era sufficiente un unico ed isolato punto di controllo, ma era necessario ripopolare il territorio. Grazie alla sua insistenza, il re Vittorio Emanuele I emanò un decreto con il quale statuì la nascita di Santa Teresa delimitandone i confini territoriali. Oggi Santa teresa di Gallura è un apprezzato centro turistico che offre al visitatore tutte le comodità oltre alla bellezza dei suoi paesaggi.
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