| Città in provincia di Catania, a 16 km dal capoluogo, a 161metri sul livello del mare alle pendici sud-orientali dell'Etna, su un ripiano lavico a dominio dello Ionio. Famosa stazione idrotermale e attivo centro commerciale con industrie estrattive (pietre da costruzione) e di trasformazione dei prodotti agricoli (agrumi, uva, ortaggi); diffuso l'allevamento bovino, ovino ed equino. L'attuale città fu fondata nel 1326 dopo che il precedente abitato (situato sulla costa, forse fondato dai Greci e importante centro sotto i Romani) era stato saccheggiato da un'incursione di Roberto d'Angiò. Prese l'attuale nome nel 1642 quando Filippo IV di Spagna l'affrancò dai vincoli feudali. Assunse l'odierna fisionomia urbanistica con la ricostruzione susseguente al terremoto del 1693. Fu sede vescovile dal 1844. Il duomo di Acireale (sec. XVI-XVII, rimaneggiato in seguito al terremoto nel sec. XVIII), conserva il magnifico portale seicentesco con statue dell'Annunciazione e Sante; fra gli altri monumenti di gusto barocco, di rilievo sono le chiese di S. Sebastiano (prima metà del sec. XVII) e dei SS. Pietro e Paolo, e la Pinacoteca Zelantea con sede nel Palazzo Comunale (1659). Annesso alla Pinacoteca è il Museo Archeologico ove si trovano oggetti di scavo locale. |