| Centro in provincia di Messina, a 49 km dal capoluogo, a 204 metri sul livello del mare sulla sommità del rilievo montuoso che si protende nel Mar Ionio con il Capo Taormina, a N della foce del fiume Alcantara. Produzione di ortaggi e frutta; industrie meccaniche, del legno e dell'abbigliamento. Intenso il movimento turistico. È l'antica Tauromenium, fondata agli inizi del sec. IV a. C. dai Siculi sul Tauro, un promontorio della Sicilia orientale non lontano dalla località in cui sorgeva la colonia greca di Nasso distrutta dai Siracusani nel 403. La presenza dei Siculi a Taormina, attestata dai resti di una necropoli in località Colconazzo, fu di breve durata. Nel 358/7, Andromaco, padre dello storico Timeo, riunì i superstiti di Nasso e li insediò nella località dando origine a una fiorente città greca. Da questo momento Taormina si sviluppò grandemente arricchendosi di begli edifici finché, dopo la morte di Gerone II (215 a. C.), passò sotto la dominazione romana come città federata. Capitale della Sicilia bizantina presa e distrutta nel 902 da Ibrãhim ibn Ahmed e conquistata nel 1079 dal conte Ruggero d'Altavilla, fu città prospera di commerci e fiorente di belle arti, rivaleggiando con Messina. Aderì ai Vespri Siciliani nel 1282, parteggiando per gli Aragonesi. Nel 1410 fu sede del Parlamento siciliano per la scelta del successore di Martino il Vecchio, spentosi senza lasciare discendenza. Seguì le sorti dell'isola nei secoli seguenti. Aderì alla rivoluzione siciliana nel 1848 e l'anno seguente fu riconquistata per conto dei napoletani da C. Filangieri. Durante la seconda guerra mondiale fu gravemente danneggiata da incursioni aeree. Restano a Taormina alcuni monumenti di età ellenistica e romana, in parte visibili, in parte nascosti tra le case moderne. Il più noto è il teatro, che risale al sec. III a. C. ma che nella successiva struttura in mattoni con scena a nicchie preceduta da colonne corinzie, deve datarsi al sec. II d. C. Altri monumenti sono l'Odéon o Teatrino, collegato al basamento di un tempio ellenistico, le terme e la cosiddetta Naumachia, poderoso muro con nicchie appartenente forse a un ginnasio. Taormina conserva anche testimonianze medievali soprattutto tardo-gotiche (palazzi Corvaia, Santo Stefano ecc.) caratterizzate dall'uso combinato di calcare e lava, con effetti di dicromia. Il duomo (sec. XIII, trasformato nei sec. XV-XVII) è una severa costruzione gotica coronata da merli. Il teatro grecoromano è utilizzato come sede di spettacoli estivi, secondo una consuetudine iniziata negli anni Trenta del XX secolo e consolidatasi a partire dagli anni Cinquanta, a opera della Compagnia del Teatro Mediterraneo fondata dal taorminese G. Cutrufelli, che si valse regolarmente di attori di fama nazionale. La città ospita manifestazioni musicali e culturali ed è sede di una rassegna cinematografica internazionale.
|